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Tutti a tavola! Un invito che da queste parti non deve essere
ripetuto. Un invito che risale dalle dorate spiagge verso le colline sulle ali
del vento responsabile di quel singolare pendolarismo gastronomico che pervade
tutta la regione. Si mangia bene giù, lungo tutto il litorale. Si mangia bene
su, lungo tutto l’arco collinare. E così vacanzieri e residenti, in continuo
saliscendi, inseguono senza sosta questi sapori. Il trionfo del mare Sapore di
mare, tanto per cominciare. Sapore di spiedini: seppioline, polipetti,
gamberetti teneri come il burro con il loro profumo di salsedine accentuato dal
calore, sapidi di pepe e pangrattato, pronti a qualsiasi ora del giorno e della
notte. Davvero l’estate comincia col primo spiedino. E prosegue con le fumanti
zuppe di pesce: coda di rospo, canocchie, cefali, rombi, scorfani, seppie e
calamari, triglie riuniti in quel brodetto romagnolo che, da Ravenna a
Cattolica, unifica tutto il litorale adriatico. La ricetta esige un soffritto
d’olio con abbondante aglio (uno spicchio per ogni commensale), aceto del più
forte, pomodoro. È proprio quest’ultima nota saporita il segno di
riconoscimento della ricetta regionale doc, come pure le fette di pane fritte
nel burro che hanno sostituito quasi del tutto quelle di polenta molto comuni un
tempo. Sono comunque possibili sfumature di gusto a seconda dell’estro del
cuoco che non ama o ama troppo l’aceto, che non dispone di quel giorno di un
certo pesce, che decide una variante all’aceto “brodetto” magari
col vino bianco. Ma si tratta, appunto, di sfumature. Ristorante di pesce Riccione
Griglia di pesce azzurro
Per rimanere in tema di primi piatti marini, tutti gli speghetti, le
tagliatelle, i risotti alle vongole o ai frutti di mare e i passatelli in brodo
di merluzzo sono da provare. Tra i secondi ,un classico è il “misto
griglia” che mette d’accordo tavolate intere. Non vi è una regola
precisa. In pratica si possono allineare sulla gratella tutti i pesci
dell’Adriatico appena pescati: sogliole, cefali, triglie, calamaretti, poi un
pizzico di sale, un giro d’olio buono, un trito di erbe odorose cosparso
all’ultimo momento sono sufficienti per soddisfare una golosità che,
all’apparenza, non potrebbe essere più semplice. Altra possibilità di
scelta, tutta la famiglia di quel pesce azzurro finalmente riscoperto: sgombri,
sarde, acciughe, già saporiti di natura, lo diventano ancora di più
quando cotti vengono adagiati in quelle larghe teglie giusto con un velo
d’olio e spolverati di pangrattato misto a sale e prezzemolo tritato.
Ristorante Amarcord Riccione
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